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ATTO
UNICO
(All'alzarsi
del sipario. Amelia, una donnina
formosa
dai capelli rossi, ritta davanti allo
specchio,
si fa stringere nel busto dalle due
cameriere
le quali, una per parte, ne tirano
i
lacci a tutta forza. Accanto, sopra una sedia,
giace
sciorinato il magnifico vestito da ballo.
L'amica
è già pronta e aspetta in disparte,
dando
però a intendere che è ormai al colmo
detta
pazienza)
AMELIA
Stringi!
Allaccia, allaccia!
Cerca il pizzo sardegnolo.
Con garbo, chè si straccia.
Il pizzo, il pizzo, ho detto!
Scimunita, non è questo!
Cerca tu nel cassetto,
E tu sbrigati: il diadema,
i fiori e la collana.
Il pizzo, il pizzo, scema!
Che stizza, che stizza!
1º'
CAMERIERA
Ecco
il pizzo, signora.
2º
CAMERIERA
Il
diadema e la collana.
AMELIA
Informati
dell'ora.
(La
2ª cameriera esce. All'
amica)
Scusa,
cara. Sii paziente.
Ero pronta, ma l'altr'abito
si spaccò improvvisamente
qua al corpetto...
(Comincia
a indossare il vestito.)
L’AMICA
Poveretta!
Ma ora sbrigati,
altrimenti non t'aspetto.
2º
CAMERIERA
(rientrando)
Son le
dieci meno un quarto.
AMELIA
Oh! che
tardi, cuore mio!
L'AMICA
lo parto,
io parto!
AMELIA
Aspetta,
aspetta.
Un attimo
soltanto.
Allaccio la scarpetta...
Duettino
AMELIA,
L'AMICA
La notte,
la notte è troppo breve
se donna deve
andare al ballo.
L'amore,
l'amore è troppo greve
se donna deve
andare al ballo.
Una fede,
una fede troppo duole
se donna vuole
andare al ballo.
L'onore,
l'onore è cosa lieve
se donna deve
andare al ballo.
La notte,
l'amore,
la fede, l'onore
non sono che parole
se donna vuole
andare al ballo.
AMELIA
Sono
pronta!
Dammi i
fiori, il braccialetto,
la mantiglia, il manicotto
e il ventaglio... Ah! Dispetto!
Dov'è il pizzo?
GLI
ALTRi
Il
pizzo?
AMELIA
Il pizzo!
Proprio
il pizzo,
il pizzo, il pizzo!
Impazzisco per quel pizzo.
Non è questo! Cerca il pizzo!
TUTTI
(dandosi a cercare freneticamente)
Il pizzo, il pizzo, il pizzo!
AMELIA
Oh! Il
mio pizzo sardegnolo;
mi serviva da mantiglia!
L'AMICA
Mancheremo
la quadriglia.
AMELIA
Mi stava
a meraviglia.
L'AMICA
Ancora
un po' che aspetto e scoppio!
AMELIA
M'abbelliva
del doppio.
L'AMICA
Sei
già bella per il ballo.
Non tirare in ballo il pizzo.
AMELlA
Ribollo
dalla stiza!
TUTTI
(dandosi
a cercare freneticamente)
Il pizzo,
il pizzo, il pizzo...
(Da
un campanile vicino scoccano le dieci.)
AMELIA,
L'AMICA
Oh!
Spavento!
E' tardi! In fretta!
In fretta, in fretta, in fretta!
AMELIA
Un
momento... la borsetta,
il profumo, l'egretta...
GLI
ALTRI
In fretta.
AMELIA
Aspetta.
GLI
ALTRI
In
fretta.
AMELIA,
L'AMICA
Andiamo
in fretta.
TUTTI
In
fretta!
(Tutti
in gran fretta e trambusto. Amelia, non
del
tutto pronta, accorgendosi ancora all'ultimo
momento
d'aver dimenticato qualche cosa
s'avviano
finalmente per uscire; ma allorchè
stanno
per aprir la porta, questa si spalanca improvvisamente e rivela la
figura minacciosa
del
marito.)
IL
MARITO
Non si
va! Non si va! Non si va più!
AMELIA
Non
si va dove?
IL
MARITO
Non
si va al ballo.
AMELIA
Che
diavolo ti frulla?
IL
MARITO
Nulla.
Bisogna
che ti parli a tu per tu.
(Amelia
brucia di stizza e si contiene a
stento.
L'amica fa un compassionevole
gesto di
rassegnazione; dopo aver
lanciato un ironico
"Addio» ad Amelia
e un malizioso «Buona sera»
al marito,
esce, seguita dalle due cameriere.
Appena
sola col marito, Amelia dà
libero sfogo
alla sua indignazione.)
AMELIA
Ebben,
che c'è?
Si spieghi, Sua Eccellenza!
Cos'è quel: "Non si va”.?!
Da quando in qua
tanta insolenza?
Il cocchiere ubriaco?
Un guasto al landò?
Ma parla, macaco!
(incalzando)
Il ballo è sospeso?
E' morta la zia?
Hai mal digerito?
Ma parla! Maria,
Gesù, che marito!
IL
MARITO
Amelia,
Amelia!
(Ah, quanto mi è penoso questo passo!)
Ma be', veniamo al fatto:
or che per puro spasso
rovistavo, così, nel tuo scrittoio,
mi càpita per caso sotto mano
questa lettera.
AMELIA
¡Villano
curioso!...
IL
MARITO
No,
non curiosavo, Amelia;
io la lessi, così, solo per celia...
Amelia, Amelia, Amelia, Amelia, Amelia!
E' una prova lampante d'adulterio.
AMELIA
(schermendosi)
Che!
Dici sul serio?
IL
MARITO
Ah!
Non mi far la gnorri.
Solo invano ricorri ai tuoi artifici.
Questa lettera è un vero documento;
parla d'un amoroso appuntamento
con baci ed altro, ed è firmata: Bubi.
AMELIA
lo
casco dalle nubi!
IL
MARITO
Caschi
o non caschi,
io voglio un'esauriente spiegazione.
AMELIA
Non
so. Sono innocente.
Vedo
la lettera per la prima volta.
Nè so quel che dica!
IL
MARITO
(ironico)
...Ah,
no?! Ebbene, ascolta:
(Legge la lettera:)
“Amelia
cara,
gioia adorata,
bocca di luna,
seno di fata,
t'attendo
all'una
presso l'entrata”
(continuando a Leggere)
”Sotto la luna
ritroveremo
l'ombre gentili
che Amor supremo
per noi, febbrili
amanti, aduna.
Affretti il tempo
l'ora segreta
dei giochi audaci
e languidetti.
Soli alla mèta,
complice luna,
rendimi i baci
che il sol mi vieta. "
(Il
marito è accasciato.
Amelia scoppia in lacrime.)
IL
MARITO
Osi
ancora negar?
Ah! Adesso taci.
Ricorri invano al pianto;
voglio sapere tutto quanto:
dove, quando, come
e soprattutto: il nome.
AMELIA
(singhiozzando)
E
allora .
al
ballo proprio non si va?
IL
MARITO
(incollerito)
Ma
al diavolo col ballo!
Il ballo è tutto ciò che le importa
AMELIA
(con un tocco di sfida)
E
al ballo andrò,
dovessi cascar morta.
Duettino
IL
MARITO
No,
no, no!
Al
ballo non andremo,
a casa resteremo.
Ma
tu, sì,
nome,
e come, mi dirai.
AMELIA
No,
no, no!
Non
ti dirò il suo nome,
nè ti dirò del come.
Ma
tu, sì,
al
ballo mi ci condurrai.
IL
MARITO
Ah,
le donne!
Chi le capisce!
Ah, bada, Amelia,
non fo per celia!
Un limite ha
la
mia bontà;
Amelia, io voglio
la verità.
Più
non rispondo
se fo un finimondo!
AMELIA
Non
a parole
mi puoi intimidire;
per ciò che vuole
la
donna sa
anche morire.
Ebbene, sì. Ti farò noto
l'autore dello scritto...
solo a un patto.
IL
MARITO
Un
patto, un patto!
Che patto d'Egitto!
Fossi matto!
AMELIA
Poni
mente.
Se non accetti il patto,
non verrai a saper mai niente.
IL
MARITO
Ebbene,
su...
sentiamo... presto...
in che consiste il patto?
AMELIA
Il
patto è questo:
prometto di confessarti il nome
del mio amante e il luogo
e il fatto con precisione,
se tu... se tu mi giuri
d'accompagnarmi al ballo.
IL
MARITO
Ma
sentitela un po';
che faccia tosta!
Farmi una simile proposta!
AMELIA
Rifiuti?
IL
MARITO
No,
rifletto.
AMELIA
Che
dici allor?
IL
MARITO
Mi
è giocoforza. Accetto.
(Ad Amelia sfugge un grido di gioia.)
Or dunque parla.
AMELIA
E
tu mi giuri d'accompagnarmi al ballo?
IL
MARITO
Lo
giuro.
AMELIA
Senza
fallo?
IL
MARITO
Sul
mio onore.
Ecco la mano.
AMELIA.
Il
mio amante è quel signore
che
vive su di sopra al terzo piano.
IL MARITO
Quello
coi baffi?
AMELIA
Quello.
IL
MARITO
V'incontraste
sovente?
AMELIA
Di
notte solamente.
IL
MARITO
(sbalordito)
Di
notte peranco!
Pensar
ch’io ti dormivo al fianco.
AMELIA
Di
sera dici sempre d'esser stanco
e
a letto t'addormenti come un sasso;
non ti sveglia nè amor nè gelosia.
IL
MARITO
(profondamente
offeso)
Ah!
Satanasso!
AMELIA
La
colpa non è mia.
IL
MARITO
Ma
te ne avrai a pentir...
(Indossa
cilindro e mantello,
e si dirige verso tu porta.)
AMELIA
(sbarrandogli
il passo)
Dove
vai?
IL
MARITO
Lo
saprai.
AMELIA
Uscir
non puoi.
IL
MARITO
Perchè
mai?
AMELIA
Tu
giurasti d'accompagnarmi al ballo.
IL MARITO
E
al ballo t'accompagno.
AMELIA
E
allora che si aspetta?
IL
MARITO
Al
ballo t'accompagno, ma...
prima d'uscir, vo' a dire una parola
a quel signore, armato di pistola.
Poi, sì, si vada al ballo, e tu fa festa
mentre il tuo amante giace
con la testa fracassata
Di
nuovo! Farò in fretta.
(Amelia
fa ancora un disperato tentativo
per
trattenere il marito,
ma questi si libera facilmente
di lei
impaurendola con la pistola.
Poi, solenne e
spavaldo, egli si sofferma
a caricar l'arma; quindi
esce a gran
passi. Lo si sentirà da fuori
chiuder
la porta a
chiave)
AMELIA
(sola)
Che
disdetta!
(Riavutasi
dallo spavento, ella corre alla
porta
e tenta invano di forzarne la serratura. Perplessa
e sgomenta
s'aggira per la camera come una
bestiola
in gabbia, e dà inismanie.)
Se
quei due s'incontran, me poveretta!
Al ballo non ci si arriverà più.
(Padroneggiandosi, apre la finestra
che dà sul
balcone, e per ritrovare
la calma si lascia investire,
un attimo, dal’aria notturna.)
Proprio
in questa occasione
dovevan
capitarmi tanti guai!
Il
primo ballo della stagione...
(Apparentemente rassegnata, s'avvicina
al tavolo
di toeletta e comincia a
spogliarsi dell'egretta e
delle gioie,
Ma improvvisamente colpita da un'idea,
si rianima di speranza e si precipita
sul balcone.)
Bubi!
Cocco! Ninni! Caro!
(chiamando
verso il piano superiore)
L'AMANTE
(fuori,
dall’alto)
Amelia!
AMELIA
(con
agitazione)
Mio
marito ha scoperto un tuo biglietto.
E' furibondo;
ha perso la ragione.
Ti cerca armato di pistola;
minaccia un finimondo.
Càlati del balcone,
non c'è altro scampo;
vola!
(Con
un sospiro di sollievo, Amelia dà
un lungo
sguardo alla città soffusa di
chiaro di luna, Dai
diversi campanili
vicini e lontani scoccan l'ore.
Ella si fa pensierosa,)
AMELIA
Vola
intanto l'ora insonne...
Ah, perchè, o ciel, non aiuti le donne?
Pur lo sai,
noi da te si vuoI ben poco.
L'uom ti chiede mari e monti,
noi una piuma, un vezzo, un niente.
Perchè allor sei cogli uomini clemente
e per noi hai sempre pronti
tanti guai?
Non poter, nè gloria invoco;
solo un ballo, un semplice ballo.
Tu hai disposto gli astri in ciel,
or fa posto anche
a
noi donne
e tosto il tempo arresta
e fa che ad ogni costo
in gran letizia
io possa andare alla festa.
Giustizia, o ciel!
(Dalla
finestra rimasta aperta. si vedrà
l'amante
calarsi sui balcone con
'aiuto d'una corda. La
scena che segue
arà molto concitata.)
L'AMANTE
(ancora
appeso alla corda)
Amelia!
Amelia!
Coccola! Lelle!
Anima! Vita!
(Appena toccato terra. egli si slancia
nella camera
e serra Amelia in un
abbraccio ardentissimo.)
Ti
ha fatto male
quel marito brutale?
Ti ha percossa?...
ferita?
(Non
dandole il tempo di rispondere,
egli la copre di baci)
AMELIA
(schermendosi)
No!
Non temer per me;
ma salva la tua pelle.
L'AMANTE
Che!
lo
lasciarti indifesa
con quel bruto?!
Mai.
AMELIA
Ma
ascolta...
L'AMANTE
Mi
rifiuto.
AMELIA
(Ecco
un nuovo pasticcio!)
Dà retta...
L'AMANTE
Non
ti lascio!
AMELIA
(Ma
che impiccio!)
Ragiona, mia gioia;
io
non corro pericolo di sorta.
L'AMANTE
Non
importa;
io
t'amo, io t'amo, io t'amo ed
è giusto ch'io muoia
in
tua difesa.
AMELIA
(Ah,
che noia!)
Ragioniamo:
contro me non porta offesa;
è con te che se l'è presa.
Se ti trova, fa un macello!
Mio
marito è un uomo sanguinario...
L'AMANTE
Non
lo temo.
AMELIA
E'
un Otello...
L'AMANTE
Io
non tremo.
AMELIA
Pel
mio bene,
non esser temerario!
L'AMANTE
No.
AMELIA
Suvvia...
L'AMANTE
Giammai.
AMELIA
Non
vai?
L'AMANTE
Non
va.
AMELIA
E
poi?
L'AMANTE
Che
mai?
AMELIA
Se
vien, che fai?
L'AMANTE
Oh,
guai!
Se m'assale, lo sbudello,
lo scervello, lo spremo,
perch'io t'amo e non lo temo;
e alla prima parola
gli
taglio la gola...
AMELIA
E
come, disgraziato?!
Lui
è armato di pistola.
L'AMANTE
(sconcertato)
Già... Non ci avevo pensato.
AMELIA
Fuggi,
dammi retta;
e in fretta,
prima che lui ritorni.
L'AMANTE
(riflettendo,
indeciso)
Fuggir...
AMELIA
(sospingendolo)
Ci
rivedremo tra due giorni.
L'AMANTE
Fuggir... Ebben, fuggiamo;
prendi un mantello e un velo;
tu fuggirai con me.
AMELIA
lo!?
Fuggire con te?!
(fra sè)
O cielo!
(Forte)
Un
altro dì; ora non posso.
L'AMANTE
Non
puoi!? Non puoi!?
Perchè?
E'
un paradosso!
Di' che non vuoi,
di' che non m'ami...
AMELIA
Ma
sì che t'amo!
L'AMANTE
E
dunque?
AMELIA
E
dunque... (O Dio!)
Non posso, questa sera;
ecco, non posso!
Torna domani o giovedì
e
fuggiremo allora.
L'AMANTE
(con ironia)
Ma tu scherzi?
Perchè domani?
Perchè non ora?
Su, dillo!
AMELIA
Perchè... perchè...
questa sera c'è un ballo.
Il primo ballo della stagione.
L'AMANTE
Un
ballo? che ragione!
(fra sè)
Poverina, è lo spavento.
AMELIA
Ah!
Tormento!
L'AMANTE
Tu
vaneggi!
AMELIA
Anche
lui non mi capisce!
Ascolta! Ascolta!
L'AMANTE
Dei
passi.
AMELIA
I
suoi.
L'AMANTE
Caspita,
è lui!
AMELIA
Già
di ritorno!
a
2
Siam
fritti, questa volta!
AMELIA
Giù
dal balcone, in fretta.
L'AMANTE
E
poi?
AMELIA
Non
so.
L'AMANTE
Non
vuoi?
AMELIA
Ma
no!
L'AMANTE
E
perchè mai?
AMELIA
Lo
sai.
L'AMANTE
Resterai?
AMELIA
Resterò
L'AMANTE
Addio.
AMELIA
Addio.
L'AMANTE
O
Dio!
AMELIA
Che
c'è? Che fai?
L'AMANTE
Ahi!
La corda è sciolta.
AMELIA
Scherzi?
L'AMANTE
Ti
pare!
AMELIA
Oh,
mondo!
Che
fare?
L'AMANTE
Mi
nascondo.
AMELIA
Qua
ti trova.
L'AMANTE
Nell'alcova?
AMELIA
Prova.
Ci sei?
L'AMANTE
Ci son.
AMELIA
Ci
stai?
L'AMANTE
Ci sto.
AMELIA
Sta
lì!
L'AMANTE
Sì.
(L'amante
ha appena appena il tempo
di nascondersi. Entra il marito.)
IL
MARITO
(tetro)
Non
l'ho pescato in tempo.
AMELIA
Allora,
ci si avvia?
IL
MARITO
Eddove?
AMELIA
Ma,
diamine, al ballo!
IL
MARITO
Follia!
AMELIA
Come!
Come!
M'hai promesso!
IL
MARITO
...e alle spicce, pur che tu taccia.
Ne ho piena la bisaccia.
(Il
marito comincia a passeggiare avanti e indietro,
ruminando i suoi
propositi di vendetta. Amelia,
trionfante ma non del tutto tranquilla,
s'avvicina
allo specchio e ricomincia a rinfronzolarsi e
incipriarsi
mettendoci tutta la fretta di cui è capace
una donna in simile
circostanza.
Nello stesso tempo
ha cura, con un appiglio o con l'altro, di far da
schermo
all' amante quando al marito capita di
passargli troppo vicino.
Ma
malauguratamente il
marito. nel gettare una occhiata al baLcone, vede
la corda usata dall'amante per calarsi e che nella
fretta è stata
dimenticata bene in vista sulla
balaustrata.
Insospettito
egli va a raccoglierla;
spiegatosene la provenienza. subito intuisce
l'accaduto e, sotto gli occhi terrorizzati d'Amelia.
estrae la pistoLa e si dà
a cercare il rivale. Gli
ci
vuol poco a scovarlo. Allora con forzata
determinazione abbassa
lentamente la canna della
pistola verso l'amante impietrito dallo
spavento.
Amelia si tura le orecchie e, gettando un grido
prolungatissimo, si rifugia in un angolo.)
IL
MARITO
(prendendo la mira.)
Ah!
Cane, impara...
(La
pistola fa cilecca. Meravigliato)
Non
spara!
AMELIA
Per
un pelo!
(Rinfrancatosi,
ora è l'amante che
s'avanza
minaccioso, rimboccandosi
le maniche; ed
è il marito che
indietreggia intimorito.)
L'AMANTE
Ora
viene il mio turno,
se non sbaglio.
IL
MARITO
Piano!
Piano! Ragioniamo.
Non commetta un'imprudenza.
L'AMANTE
Un
fico!
IL
MARITO
Ehi,
dico, la smetta!
L'AMANTE
Pur,
poc'anzi, Sua Eccellenza
non esitò a sparare...
IL
MARITO
Ma
le pare!? Dar peso
a un simile dettaglio!
E,
insomma, usiamo del criterio;
dopo tutto, io son l'offeso
e l'adulterio è un oltraggio
da prendersi sul serio.
Mi sia dunque concesso,
a buon diritto, qualche vantaggio.
AMELIA
(Frea sè)
Ah,
dispetto!
Se
si mette a parlare di diritto, son fritta.
L'AMANTE
(al
marito)
Certo,
io non oserei
negarle
alcun vantaggio, signor mio,
ma a sceglier la violenza non fui io,
fu Lei.
AMELIA
(al
marito)
Ehi!
è un'ora che ti aspetto!
IL
MARITO
Zitta!
L'ammetto.
Ma
ora vedo la questione
sotto un altro aspetto
e penso
che
le cose si possono aggiustare
con un po' di buon senso,
ragionando il pro e il contro
e
il come e il quando.
(Nel
frattempo il marito siederà
al tavolo,
invitando l'amante
a fare altrettanto.)
L'AMANTE
E
sia!
(sedendo)
Amor
sfidò violenza
e sfiderà ragione.
IL
MARITO
Intanto
l'importante
è
di metter in chiar la situazione
con calma e con cura...
AMELIA
(fremente)
Ah,
basta dunque! Che tortura!
Volete che scoppi addirittura?
Hai giurato d'accompagnarmi al ballo
sì o no?
Sì. E allora fàllo!
IL
MARITO
Sei
pazza?
AMELIA
(piagnucolante)
Ma... ma... ma... però...
IL
MARITO
Vuoi
tacere un istante,
ficcanaso!
L'AMANTE
Pazienta
amor; non esser seccante!
IL
MARITO
Ma
non le faccia caso!
Dunque, dicevamo...?
L'AMANTE
...
che l'importante è
di metter in chiar la situazione.
IL
MARITO
Già,
già, precisamente.
Sentiamo dunque un po'
come fu che cominciò
la suddetta relazione
con mia moglie?
L'AMANTE
Come
fu?
Romanza
Fu
di notte; come in sogno.
Solo erravo tra le stelle;
dolce il corso seguia
de l'Orsa e la Lira, Pegaso e Sirio.
E quando persa ormai era la via
udii una voce dir:
«Vieni, o sposo della Notte! "
IL
MARITO
(fra sè)
Sarò
uno sciocco,
ma non intendo un tal parlar barocco.
AMELIA
(fra sè)
Brucio:
Scoppio! Trabocco!
L’AMANTE
(continuando)
D'allor,
vivo tra le stelle,
nel bel segno d'Amor,
là dove più belle
salpano il cielo.
Ma quando spunta il sol
la luce mia
illanguidisce e muor
d'infelicità.
(Il
marito si è fatto pensieroso; sospira
ai propri
ricordi e guarda il rivale con
invidia. Questi rimane
un momento
immobile come trasfigurato,
poi
lentamente e sempre con fare
trasognato torna
a sedere di fronte
al marito. Per un momento
anche
Amelia, un poco intenerita
e molto annoiata,
medita e sospira sconsolatamente. Ma quando vede
che l'amante è ritornato al tavolo
per riprendere
la discussione col marito.
subito si riscuote e scatta
furente.)
AMELIA
Un'ora
ho atteso... due... tre,
ma ecco ora basta!
IL
MARITO
Chiudi
il becco,
Qua
si discute una question d'onore.
L'AMANTE
..
.il nostro amore.
AMELIA
E
non son già due ore che vi aspetto?
E non è quasi mezzanotte?
Non
siate disumani;
Potete
ben discutere domani!
IL
MARITO
(senza badarle punto)
Dicevamo?
AMELIA
(tirandogli una falda dell'abito)
Andiamo!
L'AMANTE
(al
marito)
...Che
Amor comanda.
AMELIA
Andiamo!
IL
MARITO
(all' amante)
lo?
L'AMANTE
(al marito)
Sicuro!
AMELIA
Andiamo!
IL
MARITO
(all'amante)
Ah!
Le giuro, proprio no.
AMELIA
Andiamo!
Andiamo! Andiamo!
IL
MARITO
(infuriato)
Taci
un istante!
Sei
noiosa, cocciuta e dissonante
come la musica moderna.
AMELIA
Ne
ho tutte le ragioni;
tu prometti e poi non fai.
IL MARITO
Ne
ho tutte le ragioni;
tu moltiplichi i miei guai.
L'AMANTE
Sol
io ho ragione;
Amor non falla mai.
Terzetto
AMELIA,
L'AMANTE, IL MARITO
Chi
può saper
qual'è il torto e la ragione?
Sai tu, sai tu,
sai tu dove, come e quando?
Non sai.
Sai tu perchè?
Non sai.
Sai tu per chi?
Nessuno sa
donde viene e dove va,
conscio del mister
che il mondo è un miraggio
e un'eco è il pensiero
Che dunque, che dunque
hai tu in testa, se non sogni e capricci?
Perchè ti bisticci
e t'impicci di giustizia e pietà,
e difendi con tanto coraggio
la tua libertà?
Tu dunque, in fondo,
credi col mondo
che il tuo ideale,
sia bene, sia male,
sia sogno o capriccio,
è pur la sola, sola verità.
Chi può saper
qual'è il torto e la ragione!
Solo
in una valle d'ombre.
Meta non vedo.
O mio cuor, nel tuo volo
guida tu il mio errare.
In te io credo.
Sei tu, sei tu,
sei tu schiavo o sei padrone?
Non sai.
Sai tu perchè? Non sai.
Sai tu per chi?...
AMELIA
Per
l'ultima volta:
al
ballo m'accompagni?
IL
MARITO
No!
Sei
molesta come una mosca!
AMELIA
Oh!
Questa me
la pagherai con la tua testa...
(Cieca
di rabbia, Amelia afferra dai tavolo
vicino,
il vaso pieno di fiori, e con rapida
violenza lo
spacca sulla testa del
marito. Questi
stramazza
privo di
sensi, Amelia rimane un momento stupita
del proprio atto. poi, alla vista del
tramortito.
subito si spaventa,
si smarrisce e dà in ismanie.)
AMELIA
Aiuto!
Aiuto!
(Anche
l' amante passa dallo stupore allo
spavento e s'ingegna invano di far
rinvenire il
marito con la
boccetta
dei sali che Amelia, non
sapendo
decidersi se usar per sé o per il marito,
gli procura dal tavolo di toeletta)
AMELIA
(sempre
più forte)
Aiuto!
Aiuto!
(Accorre
una cameriera; poi l'altra.
Visto di che
si tratta, escono di nuovo
e rientrano poco dopo
con un catino,
delle bende e dei pannolini per
applicar
degli impacchi alla testa del marito,
il
quale tuttora non dà segno di vita.)
AMELIA
Aiuto!
Aiuto!
(Isterica
e discinta, senza curarsi
dell'amante che
tenta invano di calmarla,
Amelia corre sul balcone.)
AMELIA
Aiuto!
Aiuto!
(Poi
rientra in camera e si lascia cadere
esausta
su di una sedia. Qualcuno dei
passanti ha udito
il grido d'Amelia.
Si comincia a far crocchio. Chi
s'affretta
a chiamare i poliziotti e chi va ad avvisar
la portinaia. Altra
gente accorre.
Si cerca di
stabibilire da dove
il grido sia partito.
Gli inquilini
della casa s'affacciano
sui pianerottoli. Si fa ressa
su per le
scale. E in men che non si dica una folla
di gente invade la camera d'Amelia.)
CORO
Che
c'è? Che c'è?
Che fu? Che fu?
Chi è? Dov'è?
Com'è? Perchè?
Ve'! Gesù!
Un morto assassinato!
Non respira più.
S'è lamentato.
Ah, sì? Che cosa ha detto?
Ha solo fatto: uh!
E' stata lei, scommetto;
dev'essere un'arpia.
Scommetto è stato lui.
Date retta a me,
han colpa tutti e tre...
La
polizia!
(Entrano
il commissario di polizia
e alcuni poliziotti.)
IL
COMMISSARIO
Già
capito: una donna,
un uomo e un morto.
CORO
No,
no!
Respira ancora.
IL
COMMISSARIO
Silenzio,
screanzati!
Me n'ero ben accorto!
(All'amante)
Questa è la sua signora?
CORO
(additando il marito)
No. no! Questo è il marito.
IL
COMMISSARIO
Malora!
L'avevo ben capito!
Macchinavo un tranello...
CORO
Macchinava
un tranello!
IL COMMISSARIO
(ad
Amalia)
Se
questo è il marito,
allor chi è quello?
CORO
Giusto!
Qua viene il bello.
AMELIA
Non
lo conosco.
CORO
Non
lo conosce!
IL
COMMISSARIO
No?
Me ne meraviglio!
(sempre
ad Amelia)
Nome,
cognome, paternità,
maternità e domicilio.
(Fra
la viva curiosità del coro, Amelia
s'attira
vicino il commissario e gli
bisbiglia nell'orecchio
la risposta,
accompagnandola con molte
raccomandazioni. Questi spalanca
gli occhi, e
rivolgendosi verso il corpo
tutt'ora inanimato,
del marito,
si mette sull’attenti.)
Sua
Eccellenza!
CORO
Sua
Eccellenza!
IL
MARITO
(con
un comico lamento)
Ohi!
IL
COMMISSARIO
(al
coro)
D'urgenza,
d'urgenza
si chiami l'ambulanza.
(ad Amelia, con galanteria)
In confidenza
perdoni l'intrusione
ma, dato che siam qua,
per esserle d'aiuto,
voglia dirci,
in due parole,
l'accaduto.
AMELIA
Ah,
caro generale!
Come vuole...
La cosa è presto detta:
seduta alla specchiera
davo gli ultimi tocchi alla toeletta
dovendomi recare
al ballo di stasera
sa, il primo ballo
della stagione...
quando,
improvvisamente,
sul balcone vedo... un'ombra.
CORO
Un'ombra...
Gesummaria!
AMELIA
E
pria
ch'io trovi la padronanza o fiato
di dire una parola,
questo malnato
irrompe nella stanza,
sfodera la pistola,
me la punta alla gola
sibilando: ”La borsa o la vita.”'
lo mi dissi: è finita!
CORO
Ladro,
ladro!
L'AMANTE
(che
non crede ai propri orecchi)
Chi?!
CORO
Tu!
L'AMANTE
Amelia,
sei impazzita?
Non ti capisco più...
Che mi stai combinando?
AMELIA
(freddamente)
Da
quando in qua
questa familiarità!
(L'amante,
stupefatto, fa per protestare,
ma il coro desideroso d'udir la fine
del
racconto di Amelia,
gli impone di tacere.)
CORO
Ssss!
AMELIA
(continuando il racconto)
Dopo
un primo momento di sorpresa,
mio marito si getta alla difesa;
il ladro punta, spara... fa cilecca;
mio marito gliele azzecca;
ma quei con mossa lesta
afferra un vaso e glielo spacca in testa.
Ecco tutto...
(Scoppia
in Lacrime.)
CORO
(all'
amante)
Ladro!
Mostro! Farabutto!
IL
COMMISSARIO
Siete
in arresto.
L'AMANTE
(liberandosi
dalla presa dei poliziotti)
Ah!
No! Protesto!
L'infelice è svanita;
non sa quel che si dice!
(rivolgendosi disperatamente ad Amelia)
Amelia! Amelia!
Rispondimi! Guardami!
Tu hai sognato
e non sai...
Risveglia
e rivela a costor
chi dunque è mai
il tuo vero amor!
CORO
Non
gli badare;
è un tipo losco.
AMELIA
Non
lo conosco.
Non lo conosco.
CORO
Vedi!
Non ti conosce.
Impostore, ladro, mascalzone!
In prigione! In prigione!
Mettigli le manette!
Strette!
(L'amante
è troppo sbalordito per
protestare.
Senza più opporsi si lascia
ammanettare in silenzio.
Nel
frattempo è arrivato il corpo
d'ambulanza. Il
marito è sommariamente
esaminato, poi caricato
in barella e
portato via. Amelia è presa da un
nuovo accesso di pianto.)
IL
COMMISSARIO
(consolandola)
Perchè
affliggersi tanto?
Suo marito
è solo un po'... stordito.
AMELIA
(sempre
singhiozzando)
Lo
so... lo so! Ma intanto
chi m'accompagna al ballo?
IL
COMMISSARIO
(galantemente)
Se
il male è solo questo
è presto rimediabile,
amabile signora.
AMELIA
(fingendosi sorpresa, ma
mal
celando la propria gioia)
Lei
crede? Lei dice?
Adesso?
Ma come?
IL
COMMISSARIO
Perdoni
il mio ardire
s'io stesso
l'oso
suggerir;
conceda a me il permesso
d'accompagnarla al ballo.
AMELIA
(esultante)
Lei
è molto gentile.
Ma le pare corretto?
Ma le pare per bene?
IL
COMMISSARIO
Per
bene? Ma, cospetto,
lei mi manca di rispetto!
Non sono forse il Capo
della polizia?
AMELIA
Lei
è disarmante;
senz'altro... accetto.
(In
grande orgasmo Amelia ricomincia ad
abbigliar'si, aiutata dalle due carneriere
come nella prima scena. Ma all’abbigliamento
originale
aggiungerà ancora nuovi tocchi
di
rispiendente eleganza.)
SoIo
un momento.
Solo un istante.
IL
COMMISSARIO
Signora
mia
per lei, contento,
ne aspetto cento.
(Nel
frattempo due poliziotti
trascineranno via l'amante)
CORO
Amelia
al ballo andrà.
Le pene son finite.
AMELIA
Solo
un momento.
Solo un istante.
IL
COMMISSARIO
Signora mia,
per lei, contento,
ne aspetto cento.
CORO
A,
che galante
quel poliziotto!
Che cortesia!
AMELIA
Qua
il manicotto
Là la borsetta.
L'AMANTE
Donna,
veleno fragrante
AMELIA
Qua
il braccialetto.
O Dio, s'è rotto!
Dov'è il belletto?
Dov'è il fermaglio?
Dov'è l'egretta?
Dov'è il ventaglio?
CORO
Gioite,
gioite,
Amelia
al ballo andrà.
Le pene son finite.
Amelia al ballo andrà.
Non
c'è amor che trattenga,
non c'è amor che convenga;
se donna vuole andare al ballo,
al
ballo andrà.
La
mia favola a morale
è tutta qua:
se
donna vuole andare al ballo,
al ballo andrà.
(Magnificamente
vestita, Amelia darà
il braccio al commissario e s'avvierà felice,
fra le acclamazioni del coro.)
|
ACTO
ÚNICO
(Al levantarse el
telón Amelia, una joven
bella y pelirroja, se
encuentra frente al
espejo haciéndose
ajustar el corsé por dos
camareras, la cuales
tiran de los lazos con
todas sus fuerzas.
Cerca, sobre una silla,
yace un magnífico
vestido de baile. Su
amiga ya está lista y espera aparte, dando
a entender que ha llegado al colmo de su
paciencia)
AMELIA
¡Aprieta! ¡Anuda, anuda!
¡Busca el encaje de sardañés!
¡Con cuidado, que se desgarra!...
¡El encaje, el encaje, he dicho!
¡Idiota, ése no es!
Busca en el cajón...
¡Y tú, date prisa:
la diadema, las flores,
el collar!..
¡El encaje, el encaje, tonta!
¡Qué bobas, qué rabia!
1º CAMARERA
Éste es el encaje, señora.
2º CAMARERA
¡La diadema y el collar!
AMELIA
¡Averigua qué hora es!
(La 2ª camarera sale. A la amiga)
Perdona, querida. Ten paciencia.
Ya estaba lista,
pero el otro vestido se
rompió...
Justo aquí... en el corpiño...
(Empieza a ponerse el
vestido)
LA AMIGA
¡Vaya por Dios!
Pero date prisa, o me marcho...
2º CAMARERA
(regresando)
Son las diez menos cuarto.
AMELIA
¡Ay! ¡Qué tarde!
LA AMIGA
¡Me voy, me voy!
AMELIA
¡Espera, espera!
Un instante sólo...
Ya me calzo...
Dúo
AMELIA,
LA AMIGA
La noche,
la noche es demasiado breve
si una mujer tiene
que ir al baile.
El amor,
el amor es demasiado serio
si una mujer tiene
que ir al baile.
La fidelidad,
la fidelidad duele demasiado
si una mujer quiere
ir al baile.
El honor,
el honor es cosa de risa
si una mujer tiene
que ir al baile.
La noche, el amor,
la fidelidad, el honor
no son más que palabras
si una mujer
quiere ir al baile.
AMELIA
¡Ya estoy lista!
¡Dame las flores, el brazalete,
la mantilla, los manguitos
y el abanico!... ¡Ah! ¡Qué rabia!
¿Dónde está ahora el encaje?
LOS OTROS
¿El encaje?
AMELIA
¡El encaje!
¡Eso mismo,
el encaje, el encaje, el
encaje!
Me vuelvo loca por ese encaje.
¡No, no es ése! ¡Busca el encaje!
TODOS
(se ponen a buscar
frenéticamente)
¡El encaje, el encaje, el encaje!
AMELIA
¡Ay! ¡Mi encaje sardañés!
¡Lo utilizo de mantilla!
LA AMIGA
¡No llegaremos a tiempo al baile!
AMELIA
Me quedaba de maravilla...
LA AMIGA
¡Si tengo que esperar un poco más, estallo!
AMELIA
Me quedaba estupendo...
LA AMIGA
Estás muy bien así...
¡No te pierdas el baile por un encaje!
AMELIA
¡Estoy muy enojada!
TODOS
(se ponen a buscar
frenéticamente)
¡El encaje, el encaje, el encaje!...
(Se escucha dar las
diez.)
AMELIA,
LA AMIGA
¡Ah! ¡Qué horror!
¡Qué tarde es! ¡De prisa!
¡De prisa, de prisa, de prisa!
AMELIA
Un momento...
¡El bolso, el perfume, la polvera!...
LOS OTROS
¡De prisa!
AMELIA
¡Espera!
LOS OTROS
¡De prisa!
AMELIA,
LA AMIGA
¡Vámonos, de prisa!
TODOS
¡De prisa!
(Todos se mueven con
rapidez.
Amelia, aún no
totalmente arreglada,
se percata en el
último momento que
ha olvidado algo,
regresa y lo toma.
Cuando por fin se
encaminan para salir,
la puerta se abre de
repente y deja ver
la figura amenazadora
del marido.)
EL MARIDO
¡No te vas! ¡No te vas! ¡No vas a ninguna parte!
AMELIA
¿Adónde no voy a ir?
EL
MARIDO
No vas a ir al baile.
AMELIA
¿Qué
diablos te ocurre?
EL
MARIDO
Nada.
Necesito
hablarte en privado.
(Amelia
está furiosa y apenas logra
contenerse.
La amiga hace un penoso
gesto de resignación.
Después lanzar
un irónico “Adiós” a Amelia y
un malicioso
“Buenas tardes” al marido, sale,
seguida por las dos camareras. En
cuanto Amelia
queda a solas con su
marido, da rienda suelta a
su indignación.)
AMELIA
Y
bien, ¿qué sucede?
¡Explíquese, su excelencia!
¿Qué
significa ese: ¡No vas a ir!?
¿Desde
cuándo
tanta insolencia?
¿El
cochero está borracho?
¿Se
averió el carruaje?...
¡Habla, payaso!
(con
más ímpetu)
¿Se
suspendió el baile?
¿Ha
muerto la tía?
¿Tienes
indigestión?
¡Habla!
¡María y Jesús, qué marido!
EL
MARIDO
¡Amelia,
Amelia!
(¡Ay,
qué penoso me es todo esto!)
Vayamos al grano.
Hace un rato, cuando por pura diversión
revisaba tu escritorio,
cayó en mis manos, por casualidad,
esta carta.
AMELIA
¡Villano
curioso!...
EL
MARIDO
No,
yo no curioseaba, Amelia;
yo la leí, así, sólo por aburrimiento...
¡Amelia, Amelia, Amelia, Amelia, Amelia!
Esto
es una prueba evidente de adulterio.
AMELIA
(defendiéndose)
¡Qué!
¿Lo dices en serio?
EL
MARIDO
¡Ah, no te hagas la tonta!
En vano recurres a tus artificios.
Esta carta es un verdadero testimonio;
habla de una cita amorosa
con besos y algo más...
Está firmada por Bubi.
AMELIA
¡Pues no caigo en la cuenta!
EL
MARIDO
Caigas
o no caigas,
yo quiero una exhaustiva explicación.
AMELIA
No
sé nada. Soy inocente.
Es la primera vez que veo esa carta.
¡No sé lo que dice!
EL
MARIDO
(irónico)
¡Ah! ¿No?... Pues escucha:
(Leyendo
la carta)
"Querida
Amelia,
alegría adorada,
boca de luna,
seno de hada,
te espero a la una
cerca de la entrada"
(sigue leyendo)
"Bajo la luna
encontraremos
las sombras amables
que el Amor supremo
nos otorga,
a nosotros, febriles amantes.
Que apure el tiempo
la hora secreta
de los juegos audaces
y lánguidos.
Solos al fin,
con la luna como cómplice,
me entregarás los besos
que el sol me prohíbe. "
(El
marido queda abatido.
Amelia estalla en llanto.)
EL
MARIDO
¿Todavía
te atreves a negarlo?
¡Ay, ahora callas!
Recurres en vano al llanto;
quiero saberlo todo:
dónde, cuándo, cómo
y sobre todo, el nombre.
AMELIA
(sollozando)
¿Y
entonces?...
¿No podré ir al baile?
EL
MARIDO
(enfadado)
¡Al diablo con el baile!
¿El baile es todo lo que te importa?
AMELIA
(con
algo de desafío)
Iré al baile,
aunque me caiga muerta.
Dúo
EL
MARIDO
¡No, no y no!
¡No iremos al baile,
nos quedaremos en casa!
Pero tú, sí,
el nombre y lo que ocurrió, sí me lo dirás.
AMELIA
¡No, no y no!
'No
te diré el nombre,
ni te diré qué ocurrió!
Pero tú, sí,
al baile sí me llevarás.
EL
MARIDO
¡Ah,
las mujeres!
¿Quién las entiende?
¡Ah, ten cuidado, Amelia,
no bromees!
Mi bondad
tiene un límite.
Amelia, quiero
saber la verdad.
¡No respondo de mí
y puedo hacer una locura!
AMELIA
Con amenazas
no podrás intimidarme;
por que una mujer
también sabe morir
por lo aquello que quiere.
Pero te haré conocer
al autor del escrito...
sólo si aceptas un pacto.
EL
MARIDO
¿Un
pacto, un pacto?
¡Qué pacto ni pacto!
¡Ni que estuviera loco!
AMELIA
Pon
atención.
Si no aceptas el pacto,
no llegarás a saber nunca nada.
EL
MARIDO
Está
bien, vamos...
oigamos... vamos...
¿en qué consiste ese pacto?
AMELIA
El
pacto es el siguiente:
prometo confesarte
el nombre
de mi amante
y el lugar y los hechos en detalle,
si tú... si tú me juras
que me acompañarás al baile.
EL
MARIDO
Pero ¿qué oigo?
¡Qué desfachatez!
¡Hacerme una propuesta semejante!
AMELIA
¿La
rechazas?
EL
MARIDO
No, espera que estoy reflexionando.
AMELIA
¿Qué decides pues?
EL
MARIDO
No tengo otra salida. Acepto.
(Amelia reprime un grito de alegría.)
Habla.
AMELIA
¿Y
me juras que me acompañarás al baile?
EL
MARIDO
Lo
juro.
AMELIA
¿Sin
trampas?
EL
MARIDO
Por
mi honor.
He aquí la mano.
AMELIA
Mi
amante es ese señor,
un vecino, el del tercer piso.
EL MARIDO
¿Ése
de bigotes?
AMELIA
Ése.
EL
MARIDO
¿Os encontráis a menudo?
AMELIA
Sólo por las noches.
EL
MARIDO
(pasmado)
¿Por
las noches?
Y yo que pensaba que dormía a tu lado.
AMELIA
Por
la tarde siempre estás cansado
y en la cama te duermes como una roca,
no te desvela ni el amor ni los celos.
EL
MARIDO
(profundamente
ofendido)
¡Ah, demonios!
AMELIA
La
culpa no es mía.
EL
MARIDO
Te vas a arrepentir...
(Se
pone el sombrero y la capa,
y se dirige hacia la puerta.)
AMELIA
(cerrándole
el paso)
¿Adónde
vas?
EL
MARIDO
Ya
lo sabrás.
AMELIA
No
puedes salir.
EL
MARIDO
¿Por
qué?
AMELIA
Juraste que me acompañarías al baile.
EL
MARIDO
Y
al baile te acompaño.
AMELIA
¿Y no me esperas?
EL
MARIDO
Al
baile te acompañaré, pero...
antes de ir, quiero decirle unas palabras
a ese señor, armado de mi pistola.
Luego, sí, iremos al baile, y tú te divertirás
mientras tu amante yace
con la cabeza destrozada.
¡Hasta ahora! Lo haré rápido.
(Amelia
hace una desesperada
tentativa para retener
a su marido,
pero éste se libera fácilmente de ella
amenazándola con la pistola.
Luego, solemne y
arrogante, se detiene
para cargar el arma; después
sale a
granes pasos. Se oye que desde afuera
cierra
la puerta con llave.)
AMELIA
(sola)
¡Qué desgracia!
(Recobrada
del susto, corre a la puerta
e
intenta en vano forzar la cerradura.
Perpleja
y consternada, vaga por
la habitación como
un animal
enjaulado)
Si esos dos se encuentran, ¡pobre de mí!
al baile no llegaremos jamás...
(Controlándose, abre el balcón y busca
calmarse respirando
profundamente el
aire de la noche.)
¡Justo hoy
ha tenido que ocurrir todo esto!
En el primer baile de la temporada...
(Aparentemente resignada, se acerca
a la cómoda,
se quita las joyas y empieza a desmaquillarse. De
repente, asaltada por una idea,
se precipita hacia
el balcón.)
¡Bubi! ¡Coco! ¡Ninni! ¡Querido!
(llama
hacia el piso superior)
EL
AMANTE
(fuera
de escena, desde lo alto)
¡Amelia!
AMELIA
(con
gran nerviosismo)
Mi marido ha descubierto una
carta tuya.
Está furibundo;
ha perdido la razón.
Te busca armado con una pistola
y amenaza provocar un desastre.
Desciende por el balcón,
no hay otra salvación.
¡Aprisa!
(Con
un suspiro de alivio, Amelia mira largamente
la ciudad iluminada por la
luna. De diversos
campanarios cercanos
y lejanos se escucha dar la
hora, ella permanece
pensativa)
AMELIA
El tiempo pasa volando...
¿Ay, por qué, oh Dios, no ayudas a las mujeres?
Bien lo sabes,
nosotras de Ti requerimos muy poco.
El hombre te pide mares y montañas,
nosotras una pluma, un collar, nada.
¿Por qué entonces eres tan clemente
con los hombres y para nosotras
siempre tienes a mano un montón de problemas?
Ni poder, ni gloria invoco;
sólo un baile, un simple baile.
Tú que has ordenado los astros en el cielo,
haznos un lugar
a nosotras,
las mujeres,
y acelera el tiempo
de manera que,
suceda lo que suceda,
yo pueda ir a la fiesta.
¡Pido justicia, oh cielos!
(Se ve al amante descolgarse sobre
el balcón
con la ayuda de una
cuerda. La escena siguiente
será frenética)
EL
AMANTE
(todavía
colgado de la cuerda)
¡Amelia! ¡Amelia!
¡Mimosa! ¡Remolona!
¡Alma! ¡Vida!
(Apenas
toca tierra, entra en la
habitación
y da a Amelia un abrazo
apasionado.)
¿Te ha hecho daño
el bruto de tu ese marido?
¿Te ha golpeado?...
¿Estás herida?
(No
dándole el tiempo a contestar,
la cubre de besos)
AMELIA
(desligándose
de él)
¡No, no temas por mí,
pero salva tu pellejo!
EL
AMANTE
¡Qué!
¿Dejarte
indefensa
con ese animal?
¡Nunca!
AMELIA
Escucha...
EL
AMANTE
Me
niego.
AMELIA
(¡He
aquí un nuevo problema!)
Hazme caso...
EL
AMANTE
¡No
te dejaré!
AMELIA
(¡Pero
qué enredo!)
Razona, mi vida,
yo no corro peligro alguno.
EL
AMANTE
No
importa;
yo te amo, te amo, te amo
y
es justo que muera
en defensa tuya.
AMELIA
(¡Ah, qué fastidio!)
Razonemos:
a mí no me culpa;
es contigo con quien la ha tomado.
¡Si te encuentra, hará una carnicería!
Mi marido es un hombre sanguinario...
EL
AMANTE
¡No le temo!
AMELIA
Es
un Otelo...
EL
AMANTE
¡No tiemblo!
AMELIA
¡Por
mi bien,
no seas temerario!
EL
AMANTE
¡No!
AMELIA
Vamos...
EL
AMANTE
¡Jamás!
AMELIA
¿No?
EL
AMANTE
¡No!
AMELIA
¿Y
entonces?
EL
AMANTE
¿Qué?
AMELIA
Si él viene él, ¿qué harás?
EL
AMANTE
¡Oh, vaya un problema!
Si me ataca, lo destripo,
le rompo en cráneo, lo estrangulo,
porque yo te amo y no le temo.
A la primera palabra
le corto la garganta...
AMELIA
¿Y
cómo, desgraciado?
Él va armado con una pistola.
EL
AMANTE
(desconcertado)
Ya...
no lo había pensado.
AMELIA
Huye,
hazme caso;
y de prisa,
antes de que él vuelva.
EL
AMANTE
(reflexionando,
indeciso)
Huir...
AMELIA
(empujándolo)
Volveremos
a vernos dentro de dos días.
EL
AMANTE
Huir... ¡Sí, huyamos!
Coge tu abrigo y un velo...
¡Huiremos juntos!
AMELIA
¿Yo?... ¿Huir contigo?
(Para sí)
¡Oh cielos!
(al Amante)
Otro día; hoy no puedo.
EL
AMANTE
¿No puedes? ¡No puedes!
Pero ¿por qué?
¡Qué falsa eres!
Di que no quieres,
di que no me amas...
AMELIA
¡Sí que te amo!
EL
AMANTE
¿Entonces?
AMELIA
Entonces... ¡Oh, Dios!
Esta noche no puedo.
¡No puedo!
Vuelve mañana o el jueves
y entonces huiremos.
EL
AMANTE
(con
ironía)
¿Bromeas?
¿Por qué mañana?
¿Y por qué no ahora?
¡Vamos, dime!
AMELIA
Porque...
porque...
¡esta noche hay un baile!
El primer baile de la temporada.
EL
AMANTE
¿Un
baile? ¿Éso es un motivo?
(para sí)
Pobrecita, debe de ser por el susto.
AMELIA
¡Ay, qué tormento!
EL
AMANTE
¡Deliras!
AMELIA
¿Es que tampoco
tú me comprendes?
¡Escucha! ¡Escucha!
EL
AMANTE
Se
escuchan pasos...
AMELIA
¡Son
los suyos!
EL
AMANTE
¡Diablos,
es él!
AMELIA
¡Ya
de regreso!
a
2
¡Ahora
sí que estamos fritos!
AMELIA
¡Escóndete
en el balcón, de prisa!
EL
AMANTE
¿Y luego?
AMELIA
No
sé.
EL
AMANTE
¿No
quieres?
AMELIA
¡No!
EL
AMANTE
¿Y
por qué?
AMELIA
Ya
lo sabes.
EL
AMANTE
¿Te
quedas?
AMELIA
Me quedo.
EL
AMANTE
¡Adiós!
AMELIA
¡Adiós!
EL
AMANTE
¡Oh,
Dios!
AMELIA
¿Qué
sucede? ¿Qué haces?
EL
AMANTE
¡Ay!
La
cuerda está desatada.
AMELIA
¿Bromeas?
EL
AMANTE
¡Seguro!
AMELIA
¡Ay, demonios!
¿Qué hacemos?
EL
AMANTE
Me esconderé.
AMELIA
¡Ahí te encontrará!
EL
AMANTE
¿Y en
la alcoba?
AMELIA
Prueba.
¿Ahí
es?
EL
AMANTE
Por aquí.
AMELIA
¿Ya?
EL
AMANTE
Ya estoy.
AMELIA
¡Quédate ahí!
EL
AMANTE
Sí.
(El
amante tiene apenas tiempo de
esconderse cuando entra el marido.)
EL
MARIDO
(tétrico)
No
lo he agarrado a tiempo.
AMELIA
¿Entonces,
nos vamos?
EL
MARIDO
¿Adonde?
AMELIA
¡Diablos, al baile!
EL
MARIDO
¡Qué
locura!
AMELIA
¡Cómo!
¡Cómo!
¡Me lo has prometido!
EL
MARIDO
...
y lo dije para que te callaras...
Habías colmado mi paciencia.
(El
marido va y viene, rumiando sus propósitos
de
venganza. Amelia, triunfante, pero no
completamente tranquila, se
acerca al espejo
y comienza a maquillarse y a empolvarse
de nuevo
con toda la
prisa de
que es capaz una mujer en tales
circunstancias. Al mismo tiempo tiene la
precaución,
con un pretexto u otro, de hacer de pantalla a su
amante
cuando el marido pasa demasiado cerca de
él.
Pero desdichadamente, el marido, al echar un
vistazo al balcón, ve la
cuerda usada por el amante
para descolgarse y que
con la prisa ha sido
olvidada
sobre la balaustrada.
Sospechando, va a recogerla
dándose cuenta del origen y motivo de
la cuerda
e intuyendo de inmediato la cercanía de
amante.
Bajo los ojos
aterrorizados de Amelia, extrae
la pistola y se da a la búsqueda de
su rival. Poco
le cuesta descubrirlo. Entonces, con gran
determinación, baja
lentamente el cañón de la
pistola hacia el amante petrificado por el
susto.
Amelia se tapa las orejas
y lanza un grito prolongado,
refugiándose en un rincón.)
EL
MARIDO
(Haciendo
puntería.)
¡Ah! Perro, aprende...
(La pistola se traba. Sorprendido)
¡No dispara!
AMELIA
¡Por
un pelo!
(Seguro
ante el arma atascada, ahora es
el amante
el que avanza amenazador,
arremangándose la
camisa. El marido
retrocede atemorizado.)
EL
AMANTE
Ahora
ha llegado mi turno,
si no me equivoco.
EL
MARIDO
¡Despacio!
¡Despacio!... Razonemos.
No cometa una imprudencia.
EL
AMANTE
¡Un
higo!
EL
MARIDO
¡Eh, deténgase!
EL
AMANTE
Sin
embargo, hace un momento,
Su Excelencia
no titubeó en disparar...
EL
MARIDO
Pero ¿qué dice?
¡Darle importancia a semejante detalle!
Tranquilo, usemos la cabeza,
después todo yo soy el ofendido
y el adulterio es un ultraje.
Así pues debería concederme,
según la costumbre,
alguna ventaja.
AMELIA
(Para sí)
¡Ay,
qué desgracia!
Si se pone a hablar de derechos, estoy frita.
EL
AMANTE
(al
marido)
Ciertamente,
yo no osaría
negarle
ninguna ventaja, señor mío,
pero quien escogió usar la violencia no fui yo,
fue usted.
AMELIA
(al
marido)
¡Eh!
¡Hace una hora que te espero!
EL
MARIDO
¡Cállate!
Lo admito.
Pero ahora veo la cuestión
bajo otro aspecto
y pienso
que las cosas se pueden arreglar
con un poco de sentido común,
razonando los pro y los contras
y el cómo y el cuándo.
(En
el ínterin, el marido se sienta
a la mesa,
invitando al amante
a hacer lo mismo.)
EL
AMANTE
¡Sea!
(sentándose)
El amor desafió a la violencia
y enfrentará a la razón.
EL
MARIDO
Mientras
tanto,
lo importante
es evaluar la situación
con calma y cuidado...
AMELIA
(furiosa)
¡Ay,
basta ya! ¡Qué tortura!
¿Queréis
que estalle?
¿Has
jurado acompañarme al baile,
sí o no?
¡Sí! ¿Y ahora rehúsas?
EL
MARIDO
¿Estás
loca?
AMELIA
(Lloriqueando)
Pero...
pero... pero... pero...
EL
MARIDO
¡Quieres
callarte un instante, mujer entrometida!
EL
AMANTE
Paciencia amor, ¡no seas molesta!
EL
MARIDO
¡No le haga caso!
¿Qué decíamos?...
EL
AMANTE
Que lo importante es
dejar en claro la situación.
EL
MARIDO
Sí,
sí, eso es.
¿Oigamos entonces
como fue que empezó
la susodicha relación
con mi mujer?
EL
AMANTE
¿Cómo
fue?
Romanza
Fue
por la noche; como en un sueño.
Erraba solitario bajo las estrellas;
siguiendo dulcemente el curso
de la Osa Mayor y de la Lira, de Pegaso y Sirio;
y cuando ya me creía extraviado,
oí una voz que decía:
"¡Ven, oh esposo de la noche!"
EL
MARIDO
(para sí)
Seré
un tonto,
pero no entiendo ese lenguaje tan barroco.
AMELIA
(Para sí)
¡Ardo!
¡Estallo! ¡Reviento!
EL
AMANTE
(continuando)
Desde
entonces,
vivo entre las estrellas,
la más hermosa experiencia de amor,
allá donde las más bellas
surcan el cielo.
Pero
cuando asoma el sol
mi luz languidece
y muere
de infelicidad.
(El
marido queda pensativo; suspira
sumido
en sus propios recuerdos y mira
al rival con
envidia. Éste queda un
momento inmóvil
como transfigurado,
luego lentamente y siempre
con actitud
romántica vuelve a sentarse frente
al marido. Por un momento también
Amelia,
algo enternecida pero muy
aburrida, medita y
suspira. Cuando ve que
el amante regresa a la
mesa para retomar
la discusión con el marido,
se recobra y estalla furiosa.)
AMELIA
¡Una
hora he esperado... dos... tres, basta ya!
EL
MARIDO
Cierra
el pico,
aquí se discute una cuestión de honor.
EL
AMANTE
Nuestro
amor...
AMELIA
¡Hace ya dos horas que
espero!
¡Ya casi es medianoche!
No seáis inhumanos.
¡Bien podéis discutirlo mañana!
EL
MARIDO
(sin
prestarle atención)
¿Decíamos?...
AMELIA
(tirándole
de la ropa)
¡Vamos!
EL
AMANTE
(al
marido)
El
Amor manda.
AMELIA
¡Vamos!
EL
MARIDO
(al
amante)
¿Yo?
EL
AMANTE
(al
marido)
¡Por
supuesto!
AMELIA
¡Vamos!
EL
MARIDO
(al
amante)
¡Ah! Le juro, ahora no.
AMELIA
¡Vamos!
¡Vamos! ¡Vamos!
EL
MARIDO
(enfurecido)
¡Calla
un instante!
Eres
molesta, obstinada y disonante,
como la música moderna.
AMELIA
Tengo
todas las razones de mi parte;
tú prometes y luego no cumples.
EL
MARIDO
Yo
tengo toda la razón del mundo;
tú multiplicas mis problemas.
EL
AMANTE
Yo tengo razón;
el amor nunca se equivoca.
Trío
AMELIA,
.EL AMANTE Y EL MARIDO
¿Quién
puede saber
quien está equivocado y quien tiene razón?
¿Lo sabes tú, lo sabes tú,
sabes tú dónde, cómo y cuándo?
No lo sabes.
¿Sabes tú por qué?
No lo sabes.
¿Sabes tú quién?
Nadie sabe
de donde viene y a donde va,
todo es un misterio,
el mundo es un espejismo
y un eco es el pensamiento.
Entonces ¿qué?
¿Qué tienes en cabeza,
si no sueños y caprichos?
¿Por qué te peleas
y te enredas con la justicia y la piedad,
y defiendes con tanto coraje
tu libertad?
Tú crees, en el fondo,
como todo el mundo,
que tu ideal, sea bueno o sea malo,
sea un sueño o sea un capricho,
es sin embargo la única, la única verdad.
¿Quién puede saber
cuál es el error y cuál la razón?
Solo,
en un valle de sombras,
no veo la meta.
¡Oh corazón mío,
tu vuelo
guía mis pasos!
En ti yo confío.
¿Eres tú, eres tú,
eres tú esclavo o amo?
No lo sabes.
¿Sabes tú por qué? No lo sabes.
¿Sabes tú por quién?...
AMELIA
Por
última vez:
¿me acompañarás al baile?
EL
MARIDO
¡No!
¡Eres
tan molesta como una mosca!
AMELIA
¡Ay, esto
me lo pagarás con tu cabeza!...
(Ciega
de ira, Amelia toma de la mesa un jarrón
lleno de flores y lo parte sobre la cabeza de su
marido que se desploma sin
sentido. Amelia queda
un momento aturdida
por lo que ha hecho, luego,
viendo a su
marido desmayado, se asusta, se
desespera y empieza a gritar como una posesa)
AMELIA
¡Ayuda!
¡Ayuda!
(También
el amante pasa del estupor al
pánico y trata en vano de hacer volver
en sí al marido con un frasquito de sales
que Amelia, no decidiéndose a usar ella
misma, le
proporciona)
AMELIA
cada
vez más fuerte)
¡Ayuda!
¡Ayuda!
(Una
camarera acude; luego otra. Viendo
de
qué se trata, ambas salen de nuevo
y regresan
poco después con un botiquín,
vendas y apósitos
que aplican sobre la cabeza
del marido, que aún
no da señales de vida.)
AMELIA
¡Ayuda!
¡Ayuda!
(Histérica
y fuera de sí, sin preocuparse
del amante
que intenta en calmarla,
Amelia corre al balcón.)
AMELIA
¡Ayuda!
¡Ayuda!
(Regresa a la habitación y se deja
caer exhausta
sobre una silla. Algunos
pasajeros que han oído
los gritos de
Amelia se empiezan a reunir. Unos
se
apresuran a llamar a la policía y otros van
a
avisar a la portera. Acude
más gente. Todos
buscan saber
de dónde partían los gritos.
Los
huéspedes de la casa se asoman
a la habitación.
Se forma un gentío sobre las
escaleras. En breves
instantes una
muchedumbre invade la habitación.)
CORO
¿Qué
sucede? ¿Qué ocurre?
¿Qué pasó? ¿Qué pasó?
¿Quién fue? ¿Dónde está?
¿Cómo ocurrió? ¿Por qué?
¡Mirad! ¡Jesús!
¡Un muerto, un asesinato!
No respira.
¡Ha emitido un quejido!
¿Ah, sí? ¿Qué ha dicho?
Sólo
ha hecho: ¡Uh!
Apuesto
que fue ella,
que debe ser una arpía.
Apuesto que la culpa la tuvo él.
Yo estoy en lo cierto:,
la culpa es de los tres...
¡La policía!
(Entra
el comisario con algunos agentes)
EL
COMISARIO
Ya entiendo: una mujer,
un hombre y un muerto.
CORO
¡No, no, todavía
respira!
EL
COMISARIO
¡Silencio, alborotadores!
¡Seré
muy puntilloso!
(Al
amante)
¿Es ésta
es su señora?
CORO
(señalando
al marido)
¡No, no, ése es el
marido!
EL
COMISARIO
¡Maldición!
¡Debí
sospecharlo!
Tramaba
una trampa...
CORO
¿Tramaba
una trampa?
EL COMISARIO
(a Amelia)
Si
éste es su marido,
entonces ¿quién es ése?
CORO
¡Eso
es!
Ahora viene lo mejor.
AMELIA
No
lo conozco.
CORO
¿No
lo conoce?
EL
COMISARIO
¿No?
¡Me asombra!
(siempre
hablándole a Amelia)
Nombre,
apellido, nombre del padre,
nombre y apellido de la madre y domicilio.
(Frente
a la viva curiosidad del coro,
Amelia
se aproxima al comisario y le
cuchichea al oído
la respuesta,
acompañándola con muchas
gesticulaciones. Éste abre los
ojos
y, mirando al
cuerpo inanimado del marido, se pone frente a él
en posición militar de “firmes”.)
¡Excelencia!
CORO
¿Excelencia?
EL
MARIDO
(con
un gracioso lamento)
¡Ay!
EL
COMISARIO
(al
coro)
¡Urgente,
urgente,
que alguien llame una ambulancia!
(a
Amelia, con galantería)
En
forma confidencial,
y perdone la molestia
pero,
puesto que ya estamos aquí,
para ayudarla,
¿quiere decirnos,
en dos palabras,
qué ha sucedido?
AMELIA
¡Ay,
mi querido general!
Como usted guste...
La cosa en síntesis es así:
yo estaba sentada al tocador
dándome los últimos retoques
para irme
al baile de esta noche...
Sabe usted que es
el primer baile de la temporada...
Cuando, de repente,
veo en el balcón
una sombra.
CORO
¿Una sombra?... ¡Jesús, María y José!
AMELIA
Y
antes que pudiera reponerme
o recobrar el aliento
para decir algo,
este malnacido
irrumpió en la habitación
con una pistola
y apuntándome a la garganta susurró:
"La bolsa o la vida".
Yo me dije: ¡Muerta soy!
CORO
¡Ladrón,
ladrón!
EL
AMANTE
(que
no puede creer lo que oye)
¿Cómo?...
CORO
¡Él!
EL
AMANTE
Amelia,
¿te has vuelto loca?
No entiendo para nada...
¿De qué me estás acusando?
AMELIA
(con frialdad)
¿Por
qué me tutea?
¿A qué viene
tanta confianza?
(El
amante, atónito, intenta protestar,
pero
el coro deseoso de oír el final
del relato de
Amelia,
lo obliga a callar.)
CORO
¡Shhh!
AMELIA
(continuando
el relato)
Después
de un primer momento de sorpresa,
mi marido salió en mi defensa;
el ladrón apuntó y disparó... pero la bala no salió.
Mi marido intentó aferrarlo,
pero este delincuente, con un rápido movimiento,
le estampó una maceta en la cabeza.
Eso es todo...
(Rompe
en llanto.)
CORO
(al
amante)
¡Ladrón!
¡Monstruo! ¡Bribón!
EL
COMISARIO
Queda
detenido.
EL
AMANTE
(liberándose
de los policías)
¡Ah!
¡No! ¡Protesto!
¡Esta infeliz desvaría!
¡No sabe lo que dice!
(volviéndose desesperado hacia Amelia)
¡Amelia!
¡Amelia!
¡Contéstame!
¡Mírame!
Tú lo has soñado
y no lo acuerdas...
¡Despierta
y revela a esta gente
quien es
tu verdadero amor!
CORO
No
le presten atención;
es un embustero peligroso.
AMELIA
¡No
lo conozco!
¡No lo conozco!
CORO
¡Ves!
Ella no te conoce.
¡Impostor, ladrón, bribón!
¡A
la cárcel! ¡A la cárcel!
¡Pónganle
las esposas!
¡Deténganlo!
(El
amante está demasiado aturdido
como para
protestar. Sin oponerse,
se deja esposar en silencio.
En
el ínterin, ha llegado el personal de la
ambulancia
que examina someramente
al marido, luego lo carga
en una camilla y se lo lleva. Amelia vuelve
a romper
en llanto)
EL
COMISARIO
(consolándola)
¿Por
qué tanta angustia?
Su
marido
está solamente un poco... aturdido.
AMELIA
(siempre
sollozando)
¡Lo
sé... lo sé! Pero mientras tanto,
¿quién me acompaña al baile?
EL
COMISARIO
(Galantemente)
Si ése es el único problema
es fácilmente remediable,
amable señora.
AMELIA
(fingiendo
sorpresa, pero
sin poder
ocultar su alegría)
¿Usted
cree? ¿Qué me dice?
¿Es
posible?
¿Pero
cómo?
EL
COMISARIO
Perdone
mi osadía
si yo mismo
me atrevo a pedirle
que me conceda el honor
de acompañarla al baile.
AMELIA
(exultante)
Usted
es muy gentil.
Pero ¿le parece correcto?
Pero ¿le parece que está bien?
EL
COMISARIO
¿Que si es correcto? Pero, por favor,
¡usted me ofende!
¿No
soy acaso
el Jefe de Policía?
AMELIA
Usted
es irresistible.
No lo pienso más... ¡acepto!
(Con alegría Amelia vuelve a
engalanarse,
ayudada por las dos
mucamas como en la
primera escena, pero al vestuario original
añadirá aún nuevos toques
de resplandeciente
elegancia.)
Será sólo
un momento...
¡Un minuto!...
EL
COMISARIO
Señora
mía,
por verla a usted feliz
esperaré cien minutos.
(Mientras tanto dos policías
conducen
detenido al amante)
CORO
Amelia
al baile irá.
Sus penurias han terminado.
AMELIA
Sólo
un momento.
¡Un instante!
EL
COMISARIO
Señora
mía,
por usted,
esperaré contento toda una vida.
CORO
¡Ah, qué galante
es este policía!
¡Qué cortés!
AMELIA
Aquí
el manguito...
El bolso...
EL
AMANTE
¡Mujer,
veneno perfumado!
AMELIA
Acá
la pulsera.
¡Oh Dios, se ha roto!
¿Dónde está el lápiz labial?
¿Dónde está el broche?
¿Dónde está la polvera?
¿Dónde está el abanico?
CORO
¡Alegría,
alegría,
Amelia al baile irá!
Sus penurias han terminado.
¡Amelia al baile irá!
No hay amor que la retenga,
no hay amor que la convenza;
si la mujer quiere ir al baile,
al baile irá.
La moraleja
en la siguiente:
si mujer quiere ir al baile,
al baile irá.
(Magníficamente
vestida, Amelia da
el brazo al comisario y sale feliz
entre las aclamaciones del coro.)
Digitalizado
y traducido por:
José
Luis Roviaro 2015
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